Scaletta matrimonio civile: esempio con orari e discorso
Come si svolge il matrimonio civile in Comune e quanto dura: scaletta con orari, articoli da leggere, discorso del celebrante, letture e libretto.
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In breve
Il matrimonio civile si celebra in Comune davanti all'ufficiale dello stato civile, cioè il sindaco o un suo delegato, e a due testimoni. L'ufficiale legge gli articoli 143, 144 e 147 del Codice civile, riceve il sì di ciascuno dei due e li dichiara uniti in matrimonio: subito dopo si firma l'atto. La parte legale dura pochi minuti, mentre letture, musica, promesse e scambio delle fedi li aggiungete voi, entro la fascia oraria che vi assegna il Comune.
La scaletta del matrimonio civile ha una parte fissa e breve, prevista dalla legge: in Comune, davanti a due testimoni, l'ufficiale dello stato civile legge gli articoli 143, 144 e 147 del Codice civile, chiede a ciascuno di voi se vuole prendere l'altro in marito o in moglie, vi dichiara uniti in matrimonio e fa firmare l'atto. Tutto il resto lo decidete voi: ingresso, letture, musica, promesse e fedi, nei limiti della sala e della fascia oraria che vi assegna il Comune.
Il rito civile è ormai la scelta più frequente: secondo l'ISTAT, nel 2024 in Italia sono stati civili più di sei matrimoni su dieci. Le norme e i regolamenti citati sono aggiornati a ottobre 2026. Per l'Alto Adige (rito anche in tedesco) e per il Ticino (diritto svizzero) c'è una sezione a parte.
Come si svolge il matrimonio civile in Comune
Il matrimonio civile si celebra pubblicamente davanti all'ufficiale dello stato civile e a due testimoni, nella casa comunale o in un'altra sede istituita dal Comune, con le formalità fissate dall'articolo 107 del Codice civile. Prima di pensare alla scaletta, chiarite questi punti con l'Ufficio matrimoni del vostro Comune.
- Chi celebra. Il sindaco oppure chi ha la sua delega: un dipendente abilitato, un assessore, un consigliere o un cittadino italiano con i requisiti per essere eletto consigliere comunale (art. 1 del DPR 396/2000).
- Dove. Nella casa comunale (art. 106 del Codice civile) oppure in una villa, in un castello o in un'altra sede che la giunta ha istituito come ufficio separato dello stato civile (art. 3 del DPR 396/2000). Un rito simbolico ripetuto in un luogo privato non ha valore legale, ricorda il Ministero dell'Interno.
- Chi deve esserci. Davanti all'ufficiale, voi due e due testimoni, tutti con un documento d'identità valido. Se uno di voi non capisce l'italiano serve un interprete (art. 13 del DPR 396/2000). Il Comune di Torino lo richiede anche se a non capire l'italiano è un testimone, e l'interprete va indicato già al momento delle pubblicazioni.
- Cosa deve essere già fatto. Le pubblicazioni: il matrimonio si può celebrare dal quarto giorno dopo la fine della pubblicazione ed entro i 180 giorni successivi (art. 99 del Codice civile). Documenti, costi e prenotazione li trovate sul sito del vostro Comune.
Per le coppie dello stesso sesso c'è l'unione civile (legge 76/2016): la formula legale è diversa, la parte pratica della scaletta no.
Scaletta del matrimonio civile: esempio con orari
Una scaletta tipo del matrimonio civile mette la parte legale al centro, con letture e musica prima e dopo. Ecco un esempio per un rito alle 11:00 in una sala comunale con una fascia di 30 minuti: le righe segnate «per legge» non si possono togliere, le altre potete spostarle, accorciarle o saltarle.
| Ora | Momento | Chi |
|---|---|---|
| 10:40 | Arrivo degli invitati | Anche sposi e testimoni, con i documenti |
| 11:00 | Ingresso degli sposi | Sposi, con un brano |
| 11:02 | Benvenuto e breve discorso | Celebrante |
| 11:05 | Prima lettura | Un amico o un'amica |
| 11:08 | Lettura degli articoli 143, 144 e 147 (per legge) | Ufficiale |
| 11:10 | Il sì di ciascuno dei due (per legge) | Sposi |
| 11:11 | «Vi dichiaro uniti in matrimonio» (per legge) | Ufficiale |
| 11:12 | Scambio delle fedi | Sposi |
| 11:14 | Promesse personali | Sposi |
| 11:17 | Seconda lettura o canzone | Amici o musicisti |
| 11:20 | Lettura e firma dell'atto (per legge) | Sposi, testimoni, ufficiale |
| 11:25 | Ringraziamenti e uscita | Tutti |
Gli orari sono indicativi: se la fascia è di 20 minuti togliete la seconda lettura, se è di un'ora c'è spazio anche per un brano dal vivo. L'atto va compilato subito dopo la celebrazione, ma il momento esatto delle firme lo indica l'ufficio. Per un rito simbolico, che non ha valore legale, usate la stessa traccia togliendo la lettura degli articoli, la dichiarazione dell'ufficiale e l'atto.
La scaletta in PDF da stampare
Copiate la tabella in un documento, inserite i vostri orari e i nomi di chi legge e salvate il file in PDF. Una copia va al celebrante, una a ciascun testimone e una a chi si occupa della musica.
Cosa è obbligatorio per legge e cosa scegliete voi
Per legge sono obbligatori solo cinque passaggi: due testimoni presenti, la lettura degli articoli 143, 144 e 147, il sì di ciascuno di voi, la dichiarazione dell'ufficiale e l'atto compilato subito dopo. Lo stabilisce l'articolo 107 del Codice civile:
«Nel giorno indicato dalle parti l'ufficiale dello stato civile, alla presenza di due testimoni, anche se parenti, dà lettura agli sposi degli articoli 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente, l'una dopo l'altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che esse sono unite in matrimonio. L'atto di matrimonio deve essere compilato immediatamente dopo la celebrazione.»
Il sì non ammette condizioni: se gli sposi aggiungono un termine o una condizione, l'ufficiale non può celebrare (art. 108). Il Codice civile invece non detta le parole esatte né della domanda (per esempio «Vuoi tu, Marco, prendere in moglie la qui presente Giulia?») né della dichiarazione finale. Musica, letture, promesse, fedi e discorsi sono facoltativi.
Gli articoli da leggere: 143, 144 e 147 nel testo in vigore
Art. 143. Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Art. 144. I coniugi concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. A ciascuno dei coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.
Art. 147. Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto previsto dall'articolo 315-bis.
Attenzione ai PDF vecchi: l'articolo 147 è stato riscritto dal decreto legislativo 154/2013 e il testo attuale è in vigore dal 7 febbraio 2014. Se trovate «istruire ed educare la prole», è la versione superata.
Cosa può vietare il Comune
Ogni Comune fissa le regole per le proprie sale, quindi leggetele prima di organizzare musica, fiori o lancio del riso. Padova vieta il lancio di riso, petali e coriandoli prima, durante e dopo il rito, anche negli spazi vicini. A Torino non sono ammessi cibo e bevande e il riso si può lanciare solo fuori, sul marciapiede. Bolzano permette fiori e musica a cura degli sposi, ma non i brindisi nelle sale del Municipio. Chiedete anche dove può muoversi il fotografo e quante persone può contenere la sala.
Quanto dura il matrimonio civile
Il matrimonio civile dura quanto la fascia oraria che vi assegna il Comune, per esempio circa 20 minuti nelle sale del Municipio di Bolzano: la parte obbligatoria da sola richiede pochi minuti, il resto dipende da letture e musica.
I tre articoli sono circa 130 parole in tutto: letti con calma, un minuto o poco più. Poi vengono i due sì, la dichiarazione e le firme. Sommate letture, discorso, promesse, musica, ingresso e uscita, e cronometrate i testi leggendoli a voce alta.
Il disciplinare di Bolzano concede fino a un'ora all'Antico Municipio e a Castel Mareccio, mentre il regolamento di Padova prevede al massimo 30 minuti il giovedì e il sabato mattina e fino a 60 il sabato pomeriggio e la domenica. Arrivate almeno un quarto d'ora prima con i vostri documenti e quelli dei testimoni, e agli invitati date l'orario d'arrivo, non solo quello d'inizio.
Il discorso del celebrante: esempio e consigli
Il discorso del celebrante non è obbligatorio, ma se c'è bastano due o tre minuti: un saluto, qualche parola su di voi, il senso degli articoli e il passaggio al sì. Se celebra il sindaco o un assessore, chiedete se fa un breve discorso o se preferisce che prima parli un amico. Ecco un esempio da adattare:
Buongiorno a tutti e benvenuti. Siamo qui per Giulia e Marco, che vi ringraziano di essere venuti, chi da vicino e chi da molto lontano.
Si sono conosciuti [dove e come]. Chi li frequenta sa che [un'abitudine, una passione, una frase che ripetono sempre]. Oggi hanno deciso di dirsi sì anche davanti alla legge e davanti a tutti voi.
Tra poco leggerò tre articoli del Codice civile. Sembrano parole burocratiche, ma dicono cose molto concrete: che marito e moglie hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, che decidono insieme dove e come vivere e che, se avranno figli, li cresceranno rispettando chi sono. Promesse che Giulia e Marco, a modo loro, si fanno già da tempo.
Poi chiederò a ciascuno dei due se vuole sposare l'altro. Basta un sì, ma è un sì che conta. Cominciamo.
Un dettaglio vero vale più di dieci aggettivi. Leggete il testo a voce alta con il cronometro, per restare nei tre minuti, e stampatelo in caratteri grandi: il telefono può bloccarsi proprio sul più bello.
Farsi sposare da un amico: si può?
Sì, se il sindaco delega la celebrazione al vostro amico: la legge ammette cittadini italiani con i requisiti per essere eletti consiglieri comunali (art. 1, comma 3, del DPR 396/2000), in pratica elettori maggiorenni (art. 55 del Testo unico degli enti locali) senza condanne che li rendano incandidabili (art. 10 del decreto legislativo 235/2012). Per quel matrimonio l'amico è l'ufficiale dello stato civile: legge gli articoli, riceve il sì e firma l'atto. Requisiti aggiuntivi e tempi li fissa ogni Comune, per esempio:
- Milano chiede la cittadinanza italiana, l'iscrizione nelle liste elettorali e che non ci sia parentela né affinità con la coppia. La domanda va presentata almeno 30 giorni prima e la delega è gratuita.
- Genova esclude parenti e affini in linea retta e fino al secondo grado in linea collaterale, come fratelli e cognati, e tra gli esempi cita anche zii e nipoti, che però sono parenti di terzo grado: se è il vostro caso, chiedete conferma all'ufficio. La pratica richiede 30 giorni e la delega è gratuita.
Altrove le regole cambiano: informatevi all'Ufficio matrimoni prima di chiederlo all'amico.
Letture, musica e promesse: dove inserirle
Le letture stanno bene prima della parte legale e dopo il sì, le promesse personali subito dopo lo scambio delle fedi, la musica all'ingresso, durante le firme e all'uscita.
Per un rito di mezz'ora bastano due letture di una pagina al massimo, affidate a persone diverse. Più del testo perfetto conta il tema: come vi siete scelti, cosa vuol dire vivere insieme. Qualche idea: il capitolo sul matrimonio del Profeta di Kahlil Gibran, il sonetto 116 di Shakespeare, un testo scritto per voi da un amico oppure l'articolo 29 della Costituzione, che è breve:
«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.»
Per la musica bastano tre brani. Chiedete se la sala ha un impianto audio e se potete portare dei musicisti. Per le promesse ecco una traccia da completare con parole vostre, uguale per tutti e due:
[Nome], ti scelgo oggi davanti alle persone a cui vogliamo bene. Prometto di [una cosa concreta], di [una cosa che a volte vi costa fatica] e di ricordarmi che siamo dalla stessa parte anche quando non siamo d'accordo.
Quanti testimoni servono, chi porta le fedi e chi firma
Al matrimonio civile servono esattamente due testimoni, anche parenti, e l'atto lo firmano sposi, testimoni e ufficiale. Le fedi invece non sono richieste dalla legge: lo scambio è un gesto che aggiungete voi.
- Testimoni. Due, e secondo il Ministero dell'Interno non possono essere di più. Nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza dei testimoni vengono riportati nell'atto (art. 64 del DPR 396/2000) e il giorno del rito servono i loro documenti validi. Chiedete all'ufficio se vuole i dati in anticipo.
- Fedi. Le può portare un testimone o un bambino. Per coinvolgere altre persone care, affidate loro una lettura.
- Firme. L'ufficiale legge l'atto, poi firmano sposi, testimoni e ufficiale (art. 12 del DPR 396/2000). La separazione dei beni si può dichiarare direttamente nell'atto (art. 162 del Codice civile): ditelo all'ufficio prima del rito.
Libretto del matrimonio civile: cosa scriverci
Il libretto del matrimonio civile è un foglio piegato con la scaletta, i nomi di chi interviene e i testi principali, e conviene stamparlo se ci sono più letture o invitati che non capiscono l'italiano. Una traccia per quattro facciate:
- Copertina. I vostri nomi, la data, il Comune e la sala.
- Pagine interne. Due righe di benvenuto, la scaletta senza orari al minuto, le letture con autore e nome di chi legge, gli articoli 143, 144 e 147 nel testo in vigore.
- Ultima pagina. Un grazie e l'indirizzo del ricevimento.
In Word impostate un A4 orizzontale su due colonne: stampato fronte e retro e piegato a metà diventa un libretto A5 di quattro facciate. Sul lato esterno del foglio va a sinistra l'ultima pagina e a destra la copertina, sul lato interno le due pagine centrali. Se il retro esce sottosopra, nelle opzioni di stampa scegliete di capovolgere le pagine sul lato corto. Per un rito breve con pochi invitati basta il programma sul sito del matrimonio, che potete aggiornare fino all'ultimo.
Alto Adige e Ticino: cosa cambia
In Alto Adige vale il Codice civile italiano, ma il rito si può tenere in tedesco, in italiano o in entrambe le lingue. In Ticino vale invece il diritto svizzero, con una procedura e una formula diverse.
Alto Adige. In provincia di Bolzano il tedesco è parificato all'italiano negli uffici pubblici, che nei rapporti orali usano la lingua di chi si rivolge a loro (DPR 574/1988, artt. 1 e 7), e gli atti di stato civile si redigono in italiano e in tedesco (art. 29). Un interprete serve solo se uno di voi non capisce né l'italiano né il tedesco, come indica per esempio il modulo di richiesta del Comune di Merano. Dite all'Ufficio matrimoni in quale lingua volete il rito e, se lo volete bilingue, chi legge cosa e in quale lingua.
Ticino. Prima c'è la procedura preparatoria all'ufficio dello stato civile: dalla comunicazione della sua chiusura avete al massimo tre mesi per sposarvi (art. 100 del Codice civile svizzero). L'attesa minima di dieci giorni è stata abolita nel 2020, anche se qualche pagina vecchia la riporta ancora. La legge svizzera non prevede la lettura di articoli. L'ufficiale chiede a ciascuno «N. N. dichiara lei di voler prendere M. M. per moglie?», o per marito, e dopo i due sì dichiara: «Avendo voi risposto affermativamente alle mie domande, in virtù di questo vicendevole consenso siete uniti in matrimonio» (art. 71 dell'ordinanza sullo stato civile). La cerimonia religiosa si può celebrare solo dopo quella civile.
| Italia e Alto Adige | Ticino | |
|---|---|---|
| Chi celebra | Sindaco o delegato, anche un cittadino | Ufficiale dello stato civile |
| Testimoni | Due, anche parenti | Due, maggiorenni e capaci di discernimento |
| Cosa si legge | Artt. 143, 144 e 147 c.c. | Nessun articolo previsto |
| Quando | Dal quarto giorno dopo le pubblicazioni, entro 180 giorni | Entro tre mesi dalla chiusura della procedura preparatoria |
| Domenica e festivi | Dipende dal Comune | No (art. 72 dell'ordinanza) |
Dopo il sì: la giornata e il programma per gli invitati
Dopo il rito civile la giornata prosegue come volete voi, ma agli invitati servono pochi orari: quando arrivare, dove andare dopo, quando si mangia e quando finisce. Un programma da copiare sul sito, con il rito alle 11:00:
10:40 Arrivo in Comune, [nome della sala], [indirizzo]
11:00 Cerimonia civile
11:30 Foto all'uscita del Comune
12:30 Aperitivo a [location], [indirizzo e parcheggio]
13:30 Pranzo
17:00 Taglio della torta
19:00 Fine della festa
Accanto agli orari mettete un contatto per il giorno stesso, per esempio un testimone, e avvisate se la sala è piccola: a Torino la Sala Juvarra ha 99 posti, di cui 84 a sedere, contando anche sposi, celebrante, testimoni e personale. Con una sala così conviene sapere per tempo chi viene anche al rito: per raccogliere le conferme entro una scadenza, leggete come gestire gli RSVP del matrimonio.
Tutto il resto da mettere sul sito è nella checklist del sito del matrimonio. Se invitate qualcuno solo al rito, le frasi pronte sono nella guida sul matrimonio senza bambini e gli inviti solo alla cerimonia. Per raccogliere le foto scattate durante il rito, preparate un QR code per le foto del matrimonio.
Se usate Wedding Companion, la parte della scaletta che serve agli invitati va nella sezione Programma della pagina del matrimonio, dove ogni momento ha orario, titolo e descrizione. Per cerimonia e ricevimento inserite nome, indirizzo e sito della location, e nei contatti dei testimoni nome, telefono e ruolo. La scaletta completa resta al celebrante e ai testimoni.
Fonti
- Normattiva: Codice civile, articolo 107 (Forma della celebrazione)
- Normattiva: Codice civile, articolo 147 (testo in vigore dal 7 febbraio 2014)
- Normattiva: DPR 396/2000, articolo 1 (Ufficio ed ufficiale dello stato civile)
- Ministero dell'Interno: Massimario per l'ufficiale di stato civile, edizione 2014 (PDF)
- Normattiva: DPR 574/1988, uso della lingua tedesca in provincia di Bolzano
- Fedlex: Codice civile svizzero, articoli 97-102
- Fedlex: Ordinanza sullo stato civile, articoli 71 e 72
- ISTAT: Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi, anno 2024