Intolleranze e allergie al matrimonio: come chiederle
Come chiedere allergie, intolleranze e diete agli invitati, quando offrire il menù a scelta carne o pesce e come passare tutto al catering. Testi pronti.
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In breve
Chiedete allergie, intolleranze e diete insieme alla conferma di presenza, per ogni invitato, bambini e accompagnatori compresi: un elenco di diete tra cui scegliere e un campo libero per allergie e dettagli. Fissate la scadenza circa quattro settimane prima del matrimonio, poi date al catering una lista per tavolo e fatevi dare per ogni piatto l'elenco scritto degli allergeni, che in Italia ristoranti e catering devono avere per legge.
Il modo più semplice per chiedere intolleranze e allergie agli invitati del matrimonio è farlo insieme alla conferma di presenza: per ogni persona una domanda sulla dieta (vegetariana, vegana, senza glutine e così via) e un campo libero dove scrivere allergie e dettagli. Poi passate le risposte al catering, o al ristorante del ricevimento, in una lista per tavolo e fatevi dare per iscritto gli allergeni di ogni piatto.
Qui sotto trovate i testi pronti, le domande da fare al catering per ogni dieta e i 14 allergeni previsti dalla legge. Non sono consigli medici: cosa evitare, e con quanta attenzione, lo dice l'ospite.
Allergia o intolleranza: che differenza c'è e perché conta
Per il Ministero della Salute l'allergia alimentare è una reazione del sistema immunitario a un alimento, mentre l'intolleranza è una difficoltà dell'organismo a digerirlo o a metabolizzarlo. Il Ministero aggiunge che i sintomi di un'allergia compaiono poco dopo aver mangiato, quelli di un'intolleranza anche a distanza di tempo.
Per chi cucina la differenza sta nel livello di attenzione. Secondo il Ministero chi soffre di allergie alimentari IgE-mediate deve eliminare sistematicamente l'allergene dalla dieta: per questo non basta togliere un ingrediente dal piatto, conta anche come viene preparato. Nell'intolleranza al lattosio, invece, i disturbi variano da persona a persona e in base alla quantità assunta. Tre casi da chiarire:
- La celiachia è un caso a sé. Il Ministero la descrive come un'enteropatia infiammatoria con tratti di autoimmunità, scatenata dal glutine. Qui conta anche la contaminazione in cucina, e l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) ha regole precise per evitarla.
- Senza lattosio non vuol dire senza latte. Un formaggio senza lattosio resta un prodotto a base di latte, e il latte è uno dei 14 allergeni: va bene per chi è intollerante al lattosio, non per chi è allergico al latte.
- «Frutta secca» è troppo vago. Per la legge arachidi e frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, pistacchi e altre) sono due allergeni diversi.
A voi non tocca giudicare, ma chiedere le informazioni giuste: quale alimento, se è un'allergia o un'intolleranza e se vanno evitate anche le tracce.
Come chiedere intolleranze e allergie agli invitati: testi pronti
Per chiedere intolleranze e allergie agli invitati servono due cose per ogni persona che conferma, bambini e accompagnatori compresi: una domanda sulla dieta con poche opzioni e un campo libero per allergie e dettagli. Chiedete le stesse cose ovunque: sull'invito, nel modulo RSVP, sul sito e su WhatsApp. Le opzioni fisse rendono la lista facile da contare, mentre il campo libero raccoglie quello che le opzioni non prevedono, come l'allergia ai crostacei.
Sull'invito
Vi preghiamo di confermare la vostra presenza entro il [data], segnalandoci eventuali allergie, intolleranze o esigenze alimentari.
Oppure, più informale:
Allergie, intolleranze o diete particolari? Segnalatecele quando confermate la presenza, entro il [data].
Nel modulo RSVP, per ogni persona
Dieta: nessuna restrizione / vegetariana / vegana / senza glutine / senza lattosio / halal / kosher / altro
Allergie o intolleranze: scrivete l'alimento preciso e se dobbiamo evitare anche le tracce.
Sul sito del matrimonio
Se avete allergie o intolleranze, o seguite una dieta particolare, scrivetelo nella conferma di presenza, per voi e per chi viene con voi. Ci pensiamo noi ad avvisare la cucina.
Cos'altro pubblicare lo trovate nella checklist su cosa scrivere sul sito del matrimonio.
Messaggio WhatsApp per chiedere le intolleranze
A chi ha già confermato:
Ciao [nome]! Stiamo chiudendo il menù con il catering. Tu, [nome dell'accompagnatore] o i bambini avete allergie, intolleranze o una dieta particolare? Se sì, scrivici quale alimento e se vanno evitate anche le tracce, per esempio “celiaca, niente contaminazioni” oppure “allergia a noci e nocciole”. Grazie!
Se avete un gruppo WhatsApp con gli invitati, chiedete di rispondere in privato:
Ciao a tutti! Stiamo definendo il menù con il catering: se voi o i vostri bambini avete allergie, intolleranze o seguite una dieta particolare, scriveteci in privato entro il [data]. Grazie!
Per il resto del testo RSVP trovate dodici modelli nella guida con gli esempi di testo RSVP per il matrimonio: l'esempio 2 chiede anche la scelta del menù, il 6 le esigenze alimentari.
Celiaci, vegani, vegetariani, halal e kosher: cosa chiedere al catering
Per ogni dieta non basta sapere che «c'è un piatto alternativo»: chiedete al catering come lo prepara e con quali ingredienti.
Ospiti celiaci
Per legge la dicitura «senza glutine» si può usare solo per alimenti che contengono al massimo 20 mg di glutine per chilo (Regolamento UE 828/2014). In una cucina che prepara anche pasta e pane con glutine il rischio è la contaminazione, e le regole che l'AIC fissa per i locali del suo programma vi danno una buona lista di domande:
- La pasta senza glutine cuoce in acqua mai usata per alimenti con glutine?
- Le fritture si fanno in olio mai usato per alimenti con glutine?
- Piatti con e senza glutine finiscono insieme nel forno? Per l'AIC non si può.
- Come si riconosce il piatto senza glutine? L'AIC chiede un segno distintivo e che lo stesso cameriere non porti insieme un piatto con glutine e uno senza.
- Che pane arriva all'ospite celiaco? L'AIC chiede che a inizio servizio sul tavolo non ci siano briciole.
Il programma si chiama Alimentazione Fuori Casa e conta in Italia circa 5000 esercizi (AIC, giugno 2026), tra cui catering e sale ricevimento. Chi aderisce ha seguito un corso, usa solo ingredienti senza glutine per i piatti dei celiaci e accetta controlli periodici. I soci AIC trovano l'elenco aggiornato su celiachia.it e nell'app dell'associazione: se l'ospite celiaco è socio può controllare da sé, altrimenti chiedete direttamente al catering se aderisce.
Se un genitore vi chiede se può fidarsi del catering per un figlio celiaco, mettetelo in contatto con il referente del catering prima del matrimonio.
Ospiti vegetariani e vegani
Chi è vegetariano non mangia carne né pesce, chi è vegano esclude anche latte, burro, formaggi, uova e miele. Per un menù vegetariano o vegano non basta togliere carne e pesce: gli ingredienti di origine animale si nascondono spesso in piatti che sembrano vegetariani, quindi chiedete:
- Il risotto è fatto con brodo vegetale o di carne?
- Ci sono acciughe o colatura di alici nei sughi?
- Che formaggi usate? Il disciplinare del Parmigiano Reggiano DOP prevede solo caglio di vitello, e per questo alcuni vegetariani lo evitano.
- Per i vegani: il risotto è mantecato con burro? Che dolce arriva al posto della torta?
Se i vegetariani sono tanti, valutate un primo vegetariano per tutti: una variante in meno per la cucina, e nessuno si sente un'eccezione.
Ospiti che mangiano halal o kosher
Qui il rigore cambia da persona a persona, quindi la prima domanda va fatta all'ospite: c'è chi evita solo certi ingredienti e chi mangia solo cibo certificato.
- Halal. Niente carne di maiale (quindi niente strutto, pancetta o guanciale nei sughi), niente alcolici e, per chi è osservante, solo carne da macellazione rituale. Chiedete all'ospite se vale anche per il vino usato in cottura, e al catering da quale fornitore arriva la carne halal certificata.
- Kosher (in Italia si dice anche kasher). Niente maiale, crostacei e molluschi, solo pesci con pinne e squame, niente carne insieme a latte o latticini e solo carne di animali permessi, macellati secondo le regole. Chi è strettamente osservante mangia solo cibo preparato sotto il controllo di un rabbinato: chiedete alla comunità ebraica più vicina quali catering lavorano sotto la sua supervisione.
Non promettete all'ospite niente che il catering non vi abbia confermato per iscritto.
I 14 allergeni obbligatori: cosa deve dirvi il catering
Ristoranti e catering devono saper dire, per ogni piatto e prima di servirlo, se contiene uno dei 14 allergeni dell'allegato II del Regolamento UE 1169/2011.
In Italia, Alto Adige compreso, i dettagli li fissa l'articolo 19 del Decreto legislativo 231/2017: l'indicazione, riferita a ogni piatto, va riportata su menù, registro, cartello o sistema digitale, e se il catering rimanda al personale le informazioni devono comunque risultare da una documentazione scritta (norme verificate a ottobre 2026). Ecco l'elenco, con esempi presi da un pranzo di nozze:
| Allergene | Dove può trovarsi |
|---|---|
| Cereali con glutine (grano, farro, segale, orzo, avena) | pasta, pane, impanature, sughi addensati con farina |
| Crostacei | gamberi, scampi, astice, bisque |
| Uova | pasta fresca all'uovo, maionese, dolci |
| Pesce | acciughe nelle salse, colatura, fumetto |
| Arachidi | olio di arachide per friggere, dolci |
| Soia | salsa di soia, lecitina di soia nel cioccolato |
| Latte, compreso il lattosio | burro, panna, formaggi, mantecature |
| Frutta a guscio (mandorle, nocciole, noci, anacardi, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, macadamia) | confetti, granella, pesto di pistacchio, torrone |
| Sedano | soffritto, brodo, ragù |
| Senape | salse, condimenti, mostarda |
| Semi di sesamo | pane e grissini al sesamo |
| Anidride solforosa e solfiti (oltre 10 mg/kg o 10 mg/l) | vino, frutta essiccata |
| Lupini | farina di lupino in alcuni impasti |
| Molluschi | cozze, vongole, calamari, polpo |
Chiedete quindi una scheda scritta con gli allergeni di ogni piatto, aperitivo, buffet, torta e confettata compresi, e al buffet un cartellino accanto a ogni vassoio. Se la torta arriva da una pasticceria, fatevi dare la scheda anche dal pasticcere.
Questi obblighi non valgono per voi: il regolamento europeo spiega che le sue norme riguardano solo le imprese e non, per esempio, i pasti serviti da privati (considerando 15). Per i dolci della zia o la confettata fatta in famiglia gli ingredienti dovete chiederli voi. E ricordate che i confetti tradizionali di solito hanno al centro una mandorla, una nocciola o un pistacchio, cioè frutta a guscio.
In Ticino vale invece il diritto svizzero: secondo l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) gli allergeni vanno dichiarati per iscritto, oppure a voce se un avviso scritto lo segnala. Chiedete comunque la scheda scritta, che poi passerete al responsabile di sala.
Carne o pesce: menù unico o menù a scelta?
Un menù unico, uguale per tutti, è la soluzione più semplice per la cucina: la scelta conviene quando gli invitati hanno gusti o abitudini molto diversi, e in genere basta offrirla sul secondo.
- Quando ha senso. Molti invitati non mangiano pesce, o non mangiano carne, oppure il menù è di mare e un secondo di carne risolve in un colpo solo gusti e allergie.
- Su quali portate. Antipasto, primo e dolce uguali per tutti, la scelta sul secondo: carne o pesce, più un piatto vegetariano. Nel modulo, per esempio: «Secondo: filetto di manzo / branzino al forno / tortino di verdure (vegetariano)».
- Quando è meglio il menù unico. Se le esigenze sono poche, gestitele come varianti per i singoli ospiti.
- Cosa chiedere al catering. Se la scelta cambia il prezzo a persona ed entro quando vuole i numeri per piatto.
Se state decidendo tra un menù tutto di carne o tutto di pesce, ricordate che pesce, crostacei e molluschi sono tre allergeni distinti: con un menù di mare serve comunque un'alternativa.
Menù bambini al matrimonio: fino a che età e cosa chiedere
Non c'è una regola fissa sull'età del menù bambini: fasce d'età, piatti e prezzi li stabilisce il catering, quindi chiedeteli prima di mandare gli inviti.
Chiedete fino a che età vale, cosa c'è nel piatto e se i ragazzi più grandi possono avere il menù degli adulti. Con la conferma raccogliete nome, età ed eventuali allergie di ogni bambino, e se un'allergia è grave sentite i genitori per i dettagli. Se invece la festa sarà solo per adulti, trovate come dirlo con garbo nella guida sul matrimonio senza bambini.
Entro quando chiedere le intolleranze e come passarle al catering
Raccogliete diete e allergie insieme alle conferme, entro la stessa scadenza (circa quattro settimane prima del matrimonio), e date al catering la lista definitiva insieme al numero finale, circa tre settimane prima.
Sono le tempistiche consigliate nella guida su come gestire gli RSVP del matrimonio, che spiega anche cosa fare con i ritardatari. Se il catering vuole i dati prima, anticipate la scadenza. La lista ha una riga per persona, ordinata per tavolo:
| Tavolo | Nome | Secondo | Dieta | Allergie e note |
|---|---|---|---|---|
| 4 | Giulia Rossi | Pesce | Senza glutine | Celiaca, niente contaminazioni |
| 4 | Luca Rossi | Carne | Nessuna | |
| 7 | Sara Bianchi | Vegetariano | Vegetariana | Allergia a noci e nocciole |
| 9 | Tommaso, 6 anni | Menù bambini | Nessuna | Allergia alle uova |
Il numero del tavolo lo aggiungete voi quando decidete chi siede dove: trovate un modello pronto nella guida sulla lista invitati del matrimonio in Excel. Date al catering anche i totali per piatto e per dieta: nel foglio di calcolo bastano un filtro o la funzione CONTA.SE.
All'ultimo incontro con il catering ripassate la lista riga per riga: per ogni allergia, quale piatto riceve l'ospite, come viene segnato e chi in sala lo sa. Fatevi mandare un riepilogo scritto. Sono informazioni sulla salute dei vostri invitati: date la lista solo a chi serve e cancellate le copie dopo il matrimonio.
Con Wedding Companion decidete voi quali portate sono uguali per tutti e quali a scelta. Ogni invitato sceglie un piatto per portata e indica una dieta e una nota, per sé e per chi viene con lui. La dieta è una sola per persona, quindi più allergie, le tracce o un'allergia al latte vanno nella nota: spiegatelo agli invitati nel testo di benvenuto. L'esportazione CSV contiene i piatti scelti da ogni persona, mentre diete e note le copiate nella lista dalla dashboard, dove vedete ogni risposta.
Il giorno del matrimonio: segnaposto, camerieri e un piano B
Il giorno stesso la lista deve arrivare a chi serve ai tavoli: segnate scelte e diete sui segnaposto, fate un breve briefing con il responsabile di sala e nominate una persona di riferimento che non siate voi.
- Segnaposto. Una sigla discreta, per esempio C e P per carne e pesce, V per vegetariano e SG per senza glutine, con la legenda consegnata al responsabile di sala.
- Briefing. La lista per tavolo deve arrivare in sala prima dell'aperitivo, non quando ci si siede a tavola. Chiedete chi porta i piatti speciali e come li riconosce.
- Persona di riferimento. Un testimone o un amico che conosce la lista e risponde al catering al posto vostro.
- Torta e confettata. Stesse regole del resto del menù: porzioni a parte per chi ha allergie e un cartellino con gli ingredienti accanto ai confetti.
E se un ospite non ha segnalato un'allergia? Può chiedere al personale, che deve sapere quali allergeni ci sono in ogni piatto, e conviene concordare prima con la cucina un piatto semplice di riserva. Se un ospite sta male dopo aver mangiato, chiamate subito i soccorsi: il 112 o il 118 in Italia, il 144 in Svizzera.
Fonti
- EUR-Lex: Regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato II, articolo 44 e considerando 15
- Normattiva: Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, articolo 19
- Ministero della Salute: Allergie alimentari
- Ministero della Salute: Allergie e intolleranze alimentari (opuscolo, marzo 2021)
- EUR-Lex: Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014 sulla dicitura «senza glutine»
- AIC: Programma Alimentazione Fuori Casa
- AIC: comunicato stampa «La celiachia non va in vacanza» (giugno 2026), con il numero dei locali AFC
- AIC: Regole fondamentali AFC
- USAV: Informazioni nella vendita sfusa